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Democrazia
Energocratica Il futuro è un
paradigma in divenire; il futuro è la sommatoria di eventi e
cose che in parte ci competono ed in parte no. Una equazione
con una sola variabile: quella umana. Il resto è contenuto in
un immenso programma multidimensionale e multifunzionale.
L'umanità non è però una variabile indipendente; è una
variabile bidimensionale che, immersa nell'infinito
dell'universo, interagisce col sistema in maniera biunivoca;
di modo da modificare mentre viene essa stessa modificata. Un
flusso inarrestabile ed integrato di un Corpo Unico, dove
azioni ed interazioni si muovono con le stesse modalità di
un'equazione chimica in equlibrio: ad ogni modifica dei
reagenti equivale un'alterazione dei prodotti e viceversa.
Questa premessa è utile per comprendere che nel divenire del
Sistema Mondo il ruolo responsabile di ogni singolo individuo
è destinato ad aumentare. Così come è logico pensare che tutto
il mondo del futuro sarà sempre più un sistema a
compartecipazione responsabile.
Spieghiamo meglio questo concetto.
Possiamo paragonare la Terra del passato come un sistema in
cui la creatura umana, pur partecipando all'integrale delle
funzioni fisiche del pianeta, non influenzava in maniera
considerevole i suoi equilibri. Tale situazione, molto
verosimilmente sarà durata per quell'arco di tempo in cui
l'uomo non ha messo in pratica, in maniera considerevole, i
"frutti" del suo intelletto.
Da quel momento è iniziata la lunga ed inarrestabile corsa
alla globalizzazione.
Possiamo definire la globalizzazione il vero obiettivo della
storia (i prodotti della reazione) e l'interazione uomo -
pianeta il motivo della creazione (o se preferite, per chi non
crede, della "autonascita" dell'universo).
Ma la globalizzazione è il vero motivo della creazione, non
nel senso del raggiungimento tale e quale della stessa ma nel
significato più concreto di una interazione piena e unica tra
uomo e ambiente; tra creatura Uomo e creatura Universo; tra la
creatura spirituale più perfetta (esistente nel nostro mondo)
e la creatura materiale più perfetta che è l'Universo stesso.
La rotta di collisione esistente tra le due creature, man mano
che si realizza, e si realizza con sempre maggiore pienezza,
produce effetti di sublimazione dell'uomo in creatura
corresponsabile di Corpo Unico.
Se invece ci fermiamo alla lettura estrapolata degli eventi
quotidiani facciamo un cattivo uso della critica storica e di
analisi sociale. Disordini, grandi mutamenti (fisici e
sociali) non possono essere letti in una frazione di Storia,
essa stessa è lettura asfittica e priva di fondamento e luce.
Possiamo paragonare la cosa come la socialità di un bambino
(in questo caso la neonata umanità di questo periodo) che è
condotto in un mondo nuovo e di cui non conosce le regole; il
bambino imparerà sbagliando, ma errando farà esperienza; farà
storia; farà se stesso.
Non voglio però trattare argomenti che esulano dai temi e
dagli obiettivi di questo sito.
Mi fermerò a considerare gli aspetti più concreti
dell'applicazione di un vivere nuovo che la storia recente ha
battezzato come Sviluppo Sostenibile.
Improvvisamente (in senso storico) ci troviamo a vivere non
più da pionieri ma da creature che interagiscono in una
Creatura. La Creatura è essa stessa Madre di principi, di
indirizzi, di logiche (riscopriamo il concetto della Madre
Terra tanto caro alla cultura indiana e a molte culture
orientali).
Dalle distese e dagli orizzonti fisici dobbiamo passare alle
distese ed orizzonti intellettuali e spirituali.
Dal modo di gestire le risorse in maniera indipendente
dobbiamo trovare (attraverso l'esperienza) la modalità
responsabile ed autodeterminante.
Da semplici utilizzatori a promotori dell'organizzazione
energetica. Nel mondo del futuro, che è già oggi, ogni essere
vivente dovrà preoccuparsi della produzione e del parsimonioso
utilizzo dell'energia.
Dalle distese delle risorse energetiche (carbon fossile,
petrolio, uranio, ecc.) alla puntualità di ogni risorsa
disponibile nel nostro pianeta e nell'energia solare.
Ogni uomo avrà una contabilità energetica ed ogni Stato dovrà
munirsi di Leggi e Regolamenti di Democrazia Energetica.
In un Pianeta in cui anche la risorsa idrica è destinata ad
assumere sempre maggior significato (anche e soprattutto
politico) l'uso e la produzione delle risorse diventerà sempre
più affare (in senso buono) di ogni persona.
La gestione delle Risorse Rurali; la gestione delle Risorse
Idriche; delle Risorse Solari; Eoliche, ecc.; la produzione ed
il risparmio di ogni microaliquota di energia sarà delegata
anche e soprattutto ad ogni singolo individuo che aprirà, come
in un conto bancario, una linea di credito energetico.
Il sistema Produttivo/Fiscale di ogni Paese verrà
riorganizzato sulla base di questo nuovo modello
energetico-patrimoniale.
Questo comporterà, per tutti i Paesi del Mondo (detentori di
ex grandi risorse energetiche e no) un nuovo modello di
Democrazia Sociale.
Conclusioni
Ritengo che, se un nuovo orizzonte politico attendiamo (non
solo in Italia), questo è solcato dal sorgere di una nuova e
diversa responsabilità di cui dovranno essere investiti non
solo i singoli individui ma soprattutto i prossimi e futuri
rappresentanti politici.
La vera crisi della Sinistra e della Destra è dovuta alla
questione che ci si riferisce ad un vecchio vestito
socioculturale che non esiste più.
L'accomunanza di linguaggi e modelli politici, che tanto
confondono gli elettori (ed allontanano purtroppo e
pericolosamente dalla vita politica) è l'emblema di un
capolinea ideologico fondato sul vecchio modello di economia
basato sulla produzione accentrata e sui consumi decentrati.
Ogni giorno dobbiamo impegnarci, in qualunque ruolo ricopriamo
nel nostro Paese, a chiedere, a coloro che ci
rappresenteranno, un impegno politico nella direzione di
questo nuovo modello di Democrazia Energocratica. Ma una
democrazia in cui, gioco forza, si dovrà distinguere il valore
di ogni uomo dalla capacità a stare in questo nuovo modello
democratico. Non possiamo rifare l'errore, perpetrato dalle
moderne democrazie, a confondere i valori monetari con i
valori umani. Quel sistema è morto e purtroppo genererà,
ancora per qualche tempo, grandi attrititi sociali e
culturali, interni ed esterni, a tutte le democrazie del
Pianeta.
Se vogliamo rifare politica e la vogliamo rifare con nuovo
entusiasmo non abbiamo che da riorganizzare le ideologie
prossime venture in questa direzione.
Il futuro è tutto d'avanti a noi l'entusiasmo e la speranza lo
rifaranno nuovo; non illudiamoci però che questo non abbia un
Costo.
Guido Bissanti |